Home Notizie Mi hanno aperto la cantina

La sera del mio 40esimo compleanno (16 marzo) ha diluviato. Quando diluvia, la cantina rischia l'allagamento: un paio di volte, in passato, è successo.

Su suggerimento di mia moglie, che aveva organizzato una cena fuori, sono andato a controllare.

Fortunatamente niente acqua, ma la porta della cantina era accostata, non chiusa a chiave! "Che sbadato - ho pensato tra te e me - devo averla lasciata aperta quando ho fatto il cambio dell'olio sabato scorso."

Peccato che la cantina era eccessivamente disordinata, con roba che non era al posto suo: all'appello mancavano un paio di stivali racing, la prima bicicletta di Davide, una borsa rigida laterale della Ducati ST!

Ma porc... Una pistata è imminente! Anche il raduno in Piemonte! Ma porco qua e porco là!

Purtroppo non avevo tempo per completare l'inventario e, quindi, amareggiato, mi sono messo al posto di guida e dicevo tra me e me: "è il mio compleanno, almeno la cena trascorriamola serenamente".

Durante i venti minuti trascorsi in auto, mi chiedevo se il lavoro dei ladri fosse finito, se sarebbero tornati una seconda volta, come avrei fatto a trovare le borse rigide in tempo utile, organizzare con Ezio una sortita a Porta Portese per comprare nuovi stivali. Insomma, nonostante i buoni propositi, la mente non faceva altro che pensare a come risolvere questa antipatica situazione.

Davide, Antonella ed io arriviamo a destinazione. Lì, come immaginavo, ritrovo Ezio, Fabio e Fausto con le relative famiglie.

Vedendomi comunque mogio mi chiedono il motivo di tale stato d'animo e racconto loro l'amara ed atroce scoperta.

Sono interessati, fanno domande, mi consigliano di tenere sotto controllo tre o quattro siti di compra-vendita, etc etc etc. Guardo Ezio, il compagno di Pista, e gli dico: "per Magione non ho gli stivali, devo andare dai ragazzi di Motomaniak..." E lui: "ma il paraschiena? il casco? la tuta?". Ed io: "fortunatamente quella roba, usandola tutti i giorni, è sempre a casa non in cantina. Tranne la...". Mi viene in mente la parete bianca, vuota, che bianca e vuota non avrebbe dovuto essere: la sella di legno massello e la tuta, quindi, erano state asportate da sti stronzi di ladri.

"Ezio, forse per Magione ho bisogno di un po' più di tempo, e - a questo punto - prendo una tuta di una taglia più grande, così evito il sacrificio di mettermi a dieta". Bisogna sempre vedere il lato positivo, no?

Più passava il tempo e più la lista della roba che mancava si allungava: anche il casco jet di Antonella... che disdetta.

Arriva il cameriere che, anche lui reso edotto del mio stato d'animo e del motivo per cui ero uno straccio, aggiunge: "qua ieri hanno rubato 4 ruote ad una Mercedes..." Vabbè.

Dopo una eternità (forse un quarto d'ora, in realtà), Ezio esce dal locale per poi rientrare dopo una manciata di minuti.

Quando rientra, vedo che lui indossa la MIA tuta in pelle!

Bello scherzetto, eh?

La mattina, Fabio - con la ovvia complicità di Antonella - ha "svuotato" la cantina.

A fine serata, tutto è ritornato al suo posto. :-)

Ezio, Fabio vi voglio bene.

Ultimo aggiornamento ( Domenica 20 Marzo 2011 23:22 )