RESOCONTO SEMI-SERIO DELLA MIA PRIMA FIERA DI MOTO - Continuano le avventure della giovane (in quanto tale) giornalista/zavorrina d'assalto
La mia prima esperienza di fiera, accidenti son curiosa!
Il Pog-gruppo è limitato a Flipper, Woody e Mirko, dato che Pluvio ha pensato bene il venerdì sera di andare a farsi torturare da un dentista e quindi non riesce fisicamente a raggiungerci; noi consolati dal proverbio meglio pochi ma buoni decidiamo di trovarci alle casse.
Sabato mattina Woody ed io alle ore 8.30 siamo già in coda al freddo, non hanno ancora aperto e ci ammassiamo con gli altri avventori in attesa.
Il vicentino ci informa del suo imminente arrivo e intanto in coda un “simpatico” tizio dall’abbigliamento da cowboy decide di affumicarci con un sigaro toscano.
Credo che gli accidenti inviati mentalmente da parte di tutti i presenti nel suo ‘raggio di puzzolente azione’ l’abbiano pregiato di una diarrea liquida non appena varcato l’ingresso della fiera.
Mirko arriva 2 minuti prima che aprano…pronti, ai blocchi, viaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!
La prima destinazione è chiara ed ovvia: Ducati! Via di corsa al padiglione 5, siamo i primi, entriamo e ci chiudono dentro dandoci modo e spazio di vedere cosa comperare.
Mirko salta da uno scaffale all’altro in preda ad un attacco di shopping convulso che farebbe invidia a Carrie Bradshaw, io inizio a frugare tra la roba da donna e Woody fa altrettanto con quella da uomo…ne usciamo soddisfatti dei nostri acquisti.
Non c’è ancora molta gente e così possiamo gongolarci con le moto esposte in tranquillità: salgo soddisfatta su un 1198 (figata!) e poi, sommergendo il vicentino di borse borsette e giacconi io e Woody ci accomodiamo sul Multistrada.
Che roba, sembra di essere su un trono! Un appunto giusto su alcune rifiniture che potrebbero essere fatte con più cura, ma per il resto è ok!
Va beh, valutiamo che non ci avanzano 18.000 euro da spendere e quindi lasciamo il posto ad un tizio che si professa anti-ducatista, ma che ha sentito solo opinioni positive in merito e voleva ‘toccare con mano’, ci allontaniamo prima che dica qualcosa di spiacevole.
Il giro continua, bighellonando tra uno stand e un altro, per ammirare le moto e fotografare le standiste.
Il sacrificio per il POG è stato fatto con sommo sforzo da Woody e Mirko, per rendere partecipi anche gli assenti…ce ne sono per tutti i gusti, ma il numero di quelle davvero notevoli è limitato. L’unione bel viso + bel fisico non sempre regge se non con un ampio aiuto siliconico, ma si sa che non bisogna andare così per il sottile, quindi ridendo e scherzando non manchiamo di fotografare le conigliette di Playboy, la super figa della rivista superbike e tutte le altre patatone locali!
Girando girando raggiungiamo i padiglioni dedicati ai custom e sembra di entrare in un altro mondo. Mi sento un po’ a disagio dato che: non ho un gilet in pelle, non ho un un tatuaggio e non sono (grazie al cielo) come le altre donne che girano lì (…grasso è bello,ma obeso è troppo!).
Le moto sono belle da vedere per i loro colori sgargianti, le aerografie particolari, ma non è proprio il mio genere, ricordano il cartone animato che seguivo con divertimento da piccola: ‘Auto Gatto e Topo Moto’ e nulla più.
La scelta di accessori come caschi giacche, stivali è infinita e i prezzi risultano molto interessanti, dei venditori di capi in pelle rapiscono Woody nel tentativo (ahi loro invano) di appioppargli una giacca in pelle.
La visita continua tra i vari padiglioni, ma non salta più all’occhio nulla di interessante e quindi verso le 16.00 decidiamo di ritirarci.
Come mia prima fiera posso dire che mi è piaciuta: ho potuto toccare con mano tante moto diverse, ascoltare i commenti delle persone e godermi le espressioni degli altri visitatori, ma la cosa che mi è piaciuta più di tutte è pensare che la bella stagione arriverà presto e potrò ricominciare ad essere una zavorrina!!!!
Reportage fotografico (per maniaci)







Ultimo aggiornamento ( Giovedì 10 Febbraio 2011 09:56 )