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Lo STOOPIE (frenata col culo al vento) | Lez. N°5

Lo Stoopie è di gran lunga il numero più raro da vedere tra gli smanettoni Italiani, la moda americana dell’arrivo “plastico” al semaforo qui da noi non ha preso ancora piede, ma sono fiducioso! Per iniziare ad allenarsi a questo tipo di figura, bisogna prima dare i consigli fondamentali per non cadere in errori banali e che possono costare molto caro sia a voi che alle vostre carrette.

Per prima cosa bisogna scegliersi un posto con un asfalto piatto come una tavola, privo di brecciolino, liquidi o altro. Un bel parcheggio abbandonato o deserto puo’ andar bene, a meno che non abbiate un kartodromo a portata di mano dove vi permettano di allenarvi quando non girano i kart. Se vedete che l’asfalto è rovinato, oppure è liscio o presenta degli avvallamenti anche leggeri, lasciate perdere.

Sulla moto ovviamente è fondamentale avere pasticche in ottimo stato, non con mescole racing da pista e dobbiamo fare molta attenzione anche al tipo di pneumatico anteriore che avremo sotto, e alla pressione. Se sulla moto avete gomme vecchie o di tipo sport/touring, trovatevi altro da fare e andate a farvi una passeggiata. Per gli stoopie ci vogliono gomme tipo Diablo corsa, o Dunlop D207 o D208, Pilot Power e similari, ossia gomme che una volta mandate in temperatura non vi facciano brutti scherzi mettendosi a scivolare sotto la pressione estrema delle vostre pinzate. Inoltre non tenete il pneumatico anteriore troppo gonfio, ma tenetevi su una pressione di 2.0 Bar e, soprattutto se la temperatura è di quelle dove vedete passare i pinguini, fermi tutti! Per gli stoopie ci vuole almeno una bella giornata, sole e asfalto caldo.

A questo punto siete pronti per iniziare! Gli Stoopie possono sembrare più difficili delle impennate ma non è cosi, si riescono ad avere già ottimi risultati dopo una giornata di prove. Per prima cosa iniziate a segnare una zona del vostro campo di allenamento con una bella riga per terra, o piazzateci un bel birillo. Adesso con un’altra riga dovete segnarvi il punto dove andrete ad effettuare la staccata, ma non mettetela troppo prima della precedente che avete fatto, diciamo a una quindicina di metri. Quello è il vostro spazio di arresto.

Adesso dopo aver scaldato i pneumatici con qualche accelerata e decelerata in successione, (non lo zig zag che serve solo per pulirle. LE GOMME SI SCALDANO PER ROTOLAMENTO!!! ) iniziate a puntare quella zona arrivandoci attorno ai 120 km/h (anche 150...) ed effettuate la frenata appena superata la prima riga. Noterete che le prime volte non riuscirete ad arrestarvi entro quello spazio e andrete lunghi: non importa, questo vi fa capire pero’ che non state frenando abbastanza forte, altrimenti il posteriore si sarebbe sollevato. Quello che dovete fare è convincervi che la moto è in grado di farlo e l’avantreno vi “tiene” e non si bloccherà, e piu’ acquisite confidenza provando queste staccate e piu’ vi avvicinerete al passo successivo.

Una volta che vi siete resi conto che vi potete fermare praticamente all’interno della zona che avevate stabilito, dovete cercare di arrivarci con la forcella davanti completamente scarica, e questo avviene quando date la prima forte pinzata che fa decelerare la moto, successivamente quando vi state per fermare, (ormai dovreste essere sui 40 Km/h) aumentate ancora la pressione sulla leva del freno e contemporaneamente portate le spalle in avanti, sollevate leggermente il sedere dalla sella e portate le gambe ad abbracciare il serbatoio, stringendolo forte tra le gambe. Questo aumenterà il carico della moto sull’avantreno, migliorando la stabilità in frenata e alleggerirà il posteriore che, se avete fatto tutto in modo corretto, si sarà sollevato di una trentina di cm per un paio di secondi.

Una volta capito l’esatto movimento, è tutta questione di pratica e di confidenza con il freno per raggiungere l’altezza desiderata del retrotreno. Non ci sono precauzioni particolari per non farsi male, purtroppo negli stoopie non c’è niente che possa evitarvi un ribaltamento, è tutta una questione di equilibrio.

Ricordatevi che la velocità in questa manovra è importantissima, perché se arrivate troppo piano, la ruota posteriore non si solleverà mai, avrete solo una gran decelerazione e può slittare. Da questo momento è solo questione di allenamento e, una volta che avrete imparato a sollevare la ruota posteriore di una metrata, piu o meno, piano piano verrà anche la distanza e imparerete a percorrere diversi metri con la ruota posteriore sospesa nel vuoto. (Il record appartiene a Craig Jones che si è fatto circa 250 metri con la ruota dietro sollevata…)

QUESTO LO METTO MA E' MEGLIO CHE EVITIATE DI FARLO: viene difficile anche a me. Altre variabili dello stoopie sono il one-hand, ossia lo stoopie con una sola mano sul manubrio e l’altra a fare quello che preferite, oppure lo stoppie No-Footer che consiste in uno stoopie nel quale vengono allargate ed estese le gambe lateralmente.

Quello più spettacolare rimane quello seduto sul serbatoio, gambe davanti al cupolino… In questo caso la coda è priva di controllo, il peso è interamente caricato in avanti, quindi non servirà una pressione molto forte per sollevare il retrotreno di una moto di ultima generazione, ma il controllo in quella posizione è praticamente ridotto a nulla e ribaltarsi è molto facile. Ci vuole parecchia sensibilità sulla leva del freno, e molta forza nelle braccia. Ovviamente questa è una figura che va fatta solo dopo che gli stoopie normali, saranno eseguiti alla perfezione. e mi raccomando a dirlo è facile ma a farlo.............. meglio se mi chiamate e vi assito.

CALAMARUSS DON'T TRY THIS AT HOME!!!

© RIPRODUZIONE RISERVATA - IL TORO MARCHIGIANO

Ultimo aggiornamento ( Domenica 24 Aprile 2011 15:35 )