La Frenataaaa!!! | Lez. N°3
Premetto che ad accelerare siamo buoni tutti, ma a fermarci un po' meno................
Frenare in moto: cosa c'è di piu semplice?, tira la leva l'anteriore frena o fare pressione sul pedale e il posteriore rallenta!
Ma in realtà ci sono un infinità di variabili, innanzitutto la moto ha solo due punti di appoggio sulla strada. Questo diminuisce la forza della frenata anche se la massa è minore rispetto a una qualsiasi auto: per questo bisogna tener conto anche dell'equilibrio e gli pneumatici rischiano di perdere aderenza soprattutto in piega o sul bagnato! Nella frenata l'unico sistema per rendersi conto dei limiti è la coscienza e la pratica diretta in moto, senza osare e che sia graduale! Ricordate che dall'esito di una frenata può dipendere la vostra vita, rallentare prima di una curva rende tutto più facile!!!!!
- LA DECELERAZIONE MIGLIORE - La decelerazione migliore in assoluto avviene sempre e comunque con entrambe le ruote: anteriore e posteriore, ripartita generalmente in 70% davanti e 30% dietro. In caso di curve o strada sconnessa le percentuali possono anche invertirsi o modificarsi radicalmente. In linea generale, tuttavia, i freni vanno usati sempre entrambi e assieme. L’unica variabile è l’intensità con cui ognuno viene usato. Le moto più recenti sono abbastanza leggere (dipende anche dal tipo) e alcune di esse sono dotate di ABS in versione “classica” (Anti-lock Braking System): il sistema di assistenza alla frenata che evita il blocco degli pneumatici nelle brusche frenate. Tuttavia molti motociclisti (anche esperti) sostengono che l’ABS nelle motociclette talvolta possa costituire un “problema”, poiché rende difficile il “lasciare andar via la moto” (separarsene) in caso di caduta. I freni in moto vanno usati in modo possibilmente moderato e facendo attenzione a DOVE si frena. L’asfalto, o comunque la strada, che avete sotto le ruote, deve essere sempre tenuta in debita considerazione. Impariamo a farci caso come fosse una parte del nostro corpo: la presenza di sabbia, foglie, il fondo umido o quando le condizioni della strada non sono ottimali (in Italia, praticamente sempre) l’aderenza cala di conseguenza, i sassolini fanno saltellare la ruota in curva....QUINDI DOVRETE ADOTTARE UN RADICALE CAMBIAMENTO NELLO STILE DI GUIDA!!!
- ALTRI TRUCCHI - In genere, oltre al consiglio di frenare sempre con entrambe le pinze, sfruttate il più possibile il freno motore nelle strade in discesa. Ricordo che in quest’ultima i freni funzionano meno (molto meno). In caso di terreno “incerto” è sempre meglio rallentare prima con il freno motore e talvolta ripartire un po’ più la frenata sul posteriore. Il freno motore in motocicletta è quell’azione di rallentamento che interessa solo la ruota posteriore e consiste semplicemente nello scalare sequenzialmente le marce (anche solo una) senza poi accelerare. Non equivale a una frenata, ma aiuta nell’impostazione della stessa. La tipica fermata corretta infatti prevede anche lo scalo sequenziale delle marce (non in caso di emergenza). Attenzione in curva, soprattutto se possedete un monocilindrico o un bicilindrico: attenzione a rilasciare bruscamente la frizione dopo aver scalato marcia. La leva della “frix” va rilasciata sempre gradualmente, anche se velocemente, pena la perdita dell’assetto sul posteriore (praticamente si finisce a grattugiarsi le chiappe sull’asfalto). Un buon allenamento “salva vita” consiste nell’imparare a rimanere stabili con la ruota posteriore bloccata. L’esercitazione tipica si fa su strada dritta (deserta o privata) bagnata e con lo pneumatico posteriore preferibilmente da cambiare. Si parte e ci si ferma inchiodando la ruota posteriore a tratti, fino a quando non si riesce a fermarsi senza sbilanciarsi. Questo esperimento va fatto a velocità ridotte e solo sotto la supervisione di un motociclista esperto o di un istruttore (IO!!!). Generalmente, però, il freno principe è quello anteriore. Evitate le frenate in curva: se proprio dovete, usate leggermente entrambi i freni (con maggiore importanza a quello posteriore). I più esperti usano “pinzare” dietro per controllare l’accelerazione in curva, ma non è una pratica che s’impara all’istante: eventualmente, deve venire naturale.
- DITO SEMPRE PRONTO SUL FRENO - Molti motociclisti per abitudine, sicurezza e comodità tengono la mano destra sull’acceleratore con il dito indice sulla leva del freno anteriore (nei casi più “estremi” indice e medio). Sappiamo tutti infatti che non serve tutta la mano per agire sulla leva, se così fosse ci sarebbe un serio problema all’impianto frenante. Fondamentalmente si tratta di una buona questione di abitudine. Con questo sistema il ritardo di frenata si riduce al minimo. Si rivela utile soprattutto nelle zone trafficate e in città. Prima che le pinze dei freni facciano presa sui dischi e rallentino il mezzo, infatti, il cervello deve trasmettere l’ordine a mano e piede. Durante questo tempo, si continua a viaggiare senza rallentare. Normalmente a una velocità di 80 Km/h prima di iniziare a frenare si percorrono circa 20 metri! (tempo di reazione di circa un secondo) Se il dito è già sul freno i tempi e gli spazi tendono a dimezzarsi.
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